Classe delle Lauree in Biotecnologie
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Chimica analitica - nuovo ord.

 

Anno accademico 2014/2015

Codice del corso 00090
Docente Prof. Maria Careri
Anno 2° anno
Corso di studi Biotecnologie
Tipologia Caratterizzante
Crediti/Valenza 6
SSD CHIM/01 - chimica analitica
Erogazione Tradizionale
Lingua Italiano
Frequenza Obbligatoria
Valutazione Orale
Periodo didattico Primo semestre
Storico Anni precedenti
 

Obiettivi formativi del corso

Il corso si propone di fornire agli studenti nozioni avanzate delle principali tecniche analitiche strumentali, con particolare riguardo alle tecniche analitiche spettroscopiche e separative, e delle fasi di un processo analitico. Obiettivo del corso è inoltre orientare gli studenti ad una valutazione critica dei risultati sperimentali e delle potenzialità delle tecniche utilizzate nel campo delle biotecnologie.

 

 

Risultati dell'apprendimento

Apprendimento dei concetti di base della chimica analitica strumentale. Acquisizione di un linguaggio formalmente corretto,  elaborazione di collegamenti tra le diverse parti del corso. Valutazione critica delle tecniche analitiche strumentali e corretta classificazione dei metodi analitici. Valutazione critica dei parametri di qualità dei metodi.

Le conoscenze acquisite e la capacità di comprensione dei concetti trattati sono verificati attraverso un esame orale.

 

 

 

Attività di supporto

Illustrazione di casi di studio applicativi delle tecniche analitiche strumentali in campo alimentare, ambientale, biologico con riferimento alle biotecnologie. 

Slides del corso a disposizione degli studenti.

 

Programma

Fasi di un processo analitico. Campionamento. Introduzione alle tecniche di analisi strumentale Classificazione delle tecniche analitiche strumentali. Classificazione dei metodi analitici e criteri di scelta.

Definizione di parametri di valutazione dei metodi analitici. Intervallo di linearità di risposta, limite di rivelazione, sensibilità, selettività, precisione, accuratezza.

Metodi di determinazione delle concentrazioni; calibrazioni con standard esterni, metodo dell'addizione standard; uso di standard interni.

Tecniche spettroscopiche

Origine degli spettri; correlazione tra transizioni energetiche e zone spettrali di assorbimento ed emissione.

Spettrofotometria molecolare UV-visibile in assorbimento e fluorescenza.

Relazione tra struttura elettronica e bande spettrali. Strumentazione per spettrofotometria di assorbimento UV-visibile molecolare. Sorgenti, monocromatore, rivelatori. Rivelatore a serie di diodi. Definizione di trasmittanza e di assorbanza. Legge di Lambert-Beer. Applicazioni all'analisi quantitativa. Strumentazione per spettrofotometria di fluorescenza UV-visibile molecolare. Effetto della temperatura sulla fluorescenza. Resa quantica. Esempi di fluorescenza di biomolecole. Sonde fluorescenti per proteine e DNA.

Spettrofotometria molecolare in assorbimento IR.

Origine degli spettri; relazione tra modi di vibrazione e zone di assorbimento. Strumentazione: spettrofotometro FT-IR, applicazioni alla caratterizzazione di sostanze.

Spettrofotometria di assorbimento atomico

Origine degli spettri atomici, strumentazione: sorgenti, sistemi di atomizzazione. Interferenze non spettrali. Trattamento dei campioni per la determinazione di metalli a basse concentrazioni. Prestazioni dei diversi sistemi di atomizzazione.

Spettrofotometria di emissione atomica

Strumentazione: sorgente ICP, monocromatori ad alta risoluzione, rivelatori. Prestazioni della tecnica per analisi di elementi.

Spettrometria di massa

Principi. Strumentazione: sorgenti (ionizzazione elettronica, ionizzazione chimica, ionizzazione electrospray). Analizzatori a settore magnetico, quadrupolari, a trappola ionica, a tempo di volo. Rivelatori. 

Tecniche separative

Principi di cromatografia. Cromatografia in fase gassosa ed in fase liquida.

Parametri cromatografici. Tempo di ritenzione. Tempo di ritenzione corretto. Fattore di capacità. Fattore di separazione. Risoluzione. Efficienza di una colonna cromatografica.

Gascromatografia

Meccanismi di interazione in cromatografia gas-solido e gas-liquido. Fasi stazionarie liquide e solide. Strumentazione: iniettori, colonne, rivelatori. Colonne capillari. Rivelatori universali e selettivi. Accoppiamento gascromatografia-spettrometria di massa. Operazioni in isoterma e in programmata di temperatura. Metodo dello standard interno per determinazioni quantitative.

Cromatografia liquida

Meccanismi di separazione su fasi stazionarie solide e liquide. Classi di polarità di sostanze e di fasi stazionarie. Cromatografia di adsorbimento, ripartizione, scambio ionico, esclusione molecolare. Strumentazione per HPLC, colonne, pompe, rivelatori. Eluizione in isocratica e in gradiente di eluizione. Accoppiamento cromatografia liquida-spettrometria di massa: sorgente/interfaccia electrospray.

 

Testi consigliati e bibliografia

D.A. Skoog, F. J. Holler, S.R. Crouch Chimica Analitica Strumentale, EdiSES, 2009.

K.A. Rubinson, J.F. Rubinson, Chimica Analitica Strumentale, Zanichelli, 2002.

 

Orario lezioniV

GiorniOreAula
Martedì13:30 - 15:30Aula B Plesso Polifunzionale
Mercoledì13:30 - 15:30Aula B Plesso Polifunzionale
Lezioni: dal 06/10/2014 al 20/01/2015

 

AppelliV

 DataOreEsame
08/02/2016 10:00 - 13:00 Orale
07/01/2016 10:00 - 13:00 Orale
11/09/2015 10:00 - 13:00 Orale
20/07/2015 10:00 - 13:00 Orale

 

Materiale didattico

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Ultimo aggiornamento: 29/01/2015 11:36
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