Classe delle Lauree in Biotecnologie
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Presentazione del Corso di Laurea in Biotecnologie

  • Proposta
  • Premessa
  • Scopo della Laurea di I livello
  • Congruenza tra il curriculum proposto e la politica della formazione e della ricerca dell'Università di Parma
  • Congruenza tra il curriculum proposto e la struttura socio-economica del bacino di utenza dell'Università di Parma
  • La figura professionale del biotecnologo
  • Organizzazione della Laurea di I livell


  • PROPOSTA

    PREMESSA

    Le Biotecnologie stanno assumendo sempre crescente peso e rilevanza sia nell'ambito della ricerca che delle possibili applicazioni. Metodologie definibili come biotecnologiche sono oramai ampiamente applicate in molti campi della ricerca scientifica, dalla medicina all'agricoltura ed all'ambiente, alla fisica e chimica dei materiali, ma anche in branche più tipicamente umanistiche come la psicologia e la conservazione dei beni architettonici e naturali.

    Nello stesso modo la realizzazione di prodotti biotecnologici o basati su metodiche biotecnologiche è la missione di diverse aziende piccole, medie e grandi, che si pongono sul mercato con grande aggressività strategica ed operativa. E' prevedibile che questo trend non rallenterà per parecchi anni, anche perché tutti gli analisti economici sono concordi nel ritenere che siamo solamente in una fase iniziale e non di maturazione del processo.

    Al di là quindi di alcune cautele concernenti per lo più l'applicazione di moderne biotecnologie alla produzione di cibi modificati ed all'utilizzazione a fini brevettuali di organismi geneticamente modificati (GMO), è prevedibile che l'impatto delle biotecnologie sul sistema culturale e produttivo dei paesi più avanzati non si arresti o rallenti entro i prossimi 20 anni. Ciò costituisce una base temporale sufficiente per poter pianificare e gestire investimenti e risorse in questo campo al fine di preparare operatori in grado di soddisfare i bisogni del sistema produttivo e della società più in generale. Se la gestione delle risorse finanziarie è sicuramente importante, non meno importante è la gestione di quelle umane. In questo caso, gli studenti ed i docenti che interagiranno in questo Corso di Laurea avranno sufficienti garanzie che il loro lavoro ed i loro sforzi saranno garantiti nel tempo. Infatti, mentre esiste un trend occupazionale confermato per quanto riguarda i laureati in discipline scientifiche tradizionali (Biologia, Chimica, Fisica) c'è invece un andamento occupazionale in espansione tra i laureati in Biotecnologie delle Università italiane che già si sono attivate in questa direzione.

    SCOPO DELLA LAUREA DI I° LIVELLO

    Come previsto nell'ambito del Decreto Quadro sulla autonomia didattica in via di approvazione al Consiglio di Stato, la durata del corso di studi sarà triennale per il conseguimento del Diploma di Laurea e quinquennale per il conseguimento del titolo di Dottorato.

    Le Facoltà di Scienze, Medicina, Farmacia, Veterinaria e Agraria, infatti, potranno attivare Corsi di Specializzazione o Diplomi di Dottorato di Ricerca in Biotecnologie. Lo scopo della Laurea in Biotecnologie è di provvedere una formazione immediatamente spendibile nel mercato del lavoro oppure indirizzare verso una laurea di 2° livello o Diplomi di Dottorati nei campi delle Biotecnologie Mediche, Farmaceutiche, Veterinarie, Agrarie, Vegetali e Ambientali.

    CONGRUENZA TRA IL CURRICULUM PROPOSTO E LA POLITICA DELLA FORMAZIONE E DELLA RICERCA DELL'UNIVERSITA' DI PARMA.

    L'Università di Parma con le sue 10 Facoltà ed i 30 Corsi di laurea è impegnata a fornire una risposta aggiornata, qualificata e differenziata alle esigenze di formazione che vengono dai giovani, dal mondo produttivo, dalla società. Nel campo tecnologico la Facoltà di Ingegneria e di Scienze, di Agraria, di Farmacia, di Veterinaria e di Medicina già operano attivamente in diversi settori. In campi in cui le tecnologie vengono applicate alla salute, all'ambiente, all'agricoltura, ai beni culturali l'Università è ampiamente presente. Inoltre, con le Facoltà di Economia e Giurisprudenza l'Università è in grado di dare risposte concrete ai problemi sociali, etici e legislativi che l'applicazione di nuove tecnologie possono sollevare.

    Da questo punto di vista generale, l'Università di Parma non può esimersi dall'impegno in un settore come quello biotecnologico in cui esiste una larga domanda sia dai giovani che dal mondo della produzione. L'Università di Parma, comunque, deve differenziare e qualificare ulteriormente la sua offerta di servizi per far fronte alle esigenze che vengono dalle società e per aumentare la sua competitività.

    CONGRUENZA TRA IL CURRICULUM PROPOSTO E LA STRUTTURA SOCIO-ECONOMICA DEL BACINO DI UTENZA DELL'UNIVERSITA' DI PARMA

    L'area geografica in cui insiste principalmente il bacino di utenza della nostra Università è caratterizzata da:

    1. grande dinamicità imprenditoriale nei campi tradizionali (meccanica, elettrotecnica, costruzioni) ma anche innovativi (agroindustriale, medicale, elettronico, farmaceutico)
    2. presenza di molte piccole e medie aziende operanti nel campo della distribuzione di prodotti ad elevato "know how"
    3. presenza di piccole e medie aziende operanti nel campo agroalimentare comprese cooperative e consorzi di imprese interessate all'innovazione tecnologica
    4. presenza di aziende di servizi nel campo delle applicazioni tecnologiche avanzate (energia, ambiente, salute, alimentazione) con forte vocazione all'innovazione
    5. presenza di grandi aziende (multinazionali) operanti nel campo farmaceutico ed agroalimentare.
    Le esigenze di personale qualificato che queste aziende esprimono si orientano prevalentemente verso i laureati in Chimica e Biologia del nostro Ateneo, ora, con i nuovi Corsi di Laurea in Biotecnologie esse si rivolgono anche altrove per le loro assunzioni.

    Il Corso di Laurea di 1° livello in Biotecnologie ad orientamento Generale ed Agroindustriale rappresenterebbe quindi la risposta del nostro Ateneo alle esigenze formative dei giovani e nello stesso tempo anche una risposta alla domanda di laureati qualificati espressa dal mondo imprenditoriale. L'ulteriore sviluppo delle lauree di 2° livello presso le Facoltà interessate e la attivazione di corsi di dottorato e di specializzazione potrà costituire il completamento di queste premesse.

    LA FIGURA PROFESSIONALE DEL BIOTECNOLOGO

    Il Biotecnologo oggetto della formazione al 1° livello dovrebbe essere in grado di individuare e risolvere problemi connessi alla complessità degli organismi viventi, trovando le componenti che possono essere trattate attraverso operazioni riduzionistiche di tipo fisico, chimico, biologico-molecolare, con particolare enfasi ai fini applicativi ed all'implementazione di nuove metodologie. Nello stesso tempo non dovranno più essere dimenticate le implicazioni economiche gestionali, nonchè legali ed ambientali legate alle applicazioni di queste tecnologie.

    Viene proposta una laurea di I livello in Biotecnologie ad orientamento Generale e Agroindustriale conseguentemente alle specifiche esigenze che sono state individuate e cioè:

    1. dare una laurea immediatamente spendibile sul mercato nel campo dell'industria e dell'agroindustria, che rappresentano i settori più interessanti operanti sul nostro territorio e per cui esistono nell'interno delle Facoltà di Scienze e di Agraria delle competenze consolidate in grado di garantire l'inizio di un percorso formativo. La stessa potrà dare accesso facilmente alla laurea di secondo livello o Diploma di Dottorato nelle Facoltà di Scienze e di Agraria.
    2. formare un nucleo di laureati di 1° livello con un orientamento più ampio che possa essere immediatamente speso in più settori dell'Industria Biotecnologica, ma che nel contempo possa dare facilmente accesso ad una laurea di secondo livello nei campi Medico, Veterinario e Farmaceutico (Indirizzo Medico, Veterinario e Farmaceutico)
    Per entrambi i casi la Laurea dovrà avere una durata triennale con un titolo finale spendibile in tempi brevi nel mondo del lavoro. Nel corso dei primi due anni si cercherà quindi di fornire una buona cultura di base, mentre nel terzo anno si privilegeranno la attività qualificanti ed i crediti in opzioni immediatamente spendibili dal futuro laureato. Dato il ristretto arco di tempo per il conseguimento della laurea di 1° livello è necessario che:
    1. lo studente abbia un buon livello di conoscenza di base nelle diverse discipline fondamentali. Da ciò consegue:
    1. la necessità di una prova di accesso e di un numero programmato
    2. la necessità di percorsi formativi guidati nel primo anno.
    1. ci sia una struttura didattica in grado di accogliere gli studenti nel modo migliore, soprattutto per quanto riguarda laboratori, biblioteche ed accesso a strumenti scientifici. Di conseguenza, probabilmente, occorrerà orientarsi transitoriamente verso un numero programmato e limitato, almeno nei primi anni e l'Università dovrà impegnarsi in adeguati investimenti di strutture e personale per aumentare l'accesso nel futuro.
    2. le attività didattiche e formative diverse dalla lezione frontale dovranno essere prevalenti (esercitazioni, verifiche, tutoraggio, studio). La lezione stessa dovrà essere tale da rendere la disciplina snella e adattabile a moduli didattici brevi (30/40 ore)
    3. la tesi o comunque un elaborato conclusivo avrà una durata da sei mesi ad un anno e potrà essere effettuata anche con uno stage presso un'industria produttrice di beni o servizi, un'azienda pubblica, un consorzio o una cooperativa operanti nel campo della produzione ma anche del consulting o del marketing di prodotti biotecnologici
    4. i tre anni complessivi necessari per il conseguimento della Laurea di 1° livello, o diploma, dovrebbero essere orientati ad una preparazione di base con uno specifico orientamento verso il mondo della domanda localmente più rilevante per vocazione, che sembra essere l'Industria e l'Agroindustria, e verso gli aspetti più generali del comparto produttivo, con aperture verso lauree di 2° livello nei comparti Biomedico, Agrario, Ambientale, Farmaceutico, Bioveterinario, Biofarmaceutico. Per quanto riguarda le possibilità in futuro di lauree di II° livello, anche in questi settori, esse potranno essere attivate attraverso specifici accordi tra la Facoltà di Scienze, sede della laurea di I livello, e le altre Facoltà interessate, dove più attive sono le professionalità necessarie al completamento di questo processo formativo.
    In tutti i casi, il laureato Biotecnologo dovrà avere:
    1. una solida cultura biologica
    2. una buona cultura chimica e fisica
    3. una conoscenza operativa in campo informatico
    4. una buona capacità di analizzare e gestire dei dati di tipo scientifico
    5. un'approfondita esperienza nel campo metodologico (biologico-fisico-chimico)
    6. conoscenza di metodologie tecnico-scientifiche avanzate
    7. la capacità di analizzare e sintetizzare i problemi individuandone l'origine e suggerendone le soluzioni
    8. una buona conoscenza dei problemi normativi ed economici legati alla commercializzazione delle biotecnologie
    9. una buona conoscenza dei problemi sociali ed etici legati alle applicazioni biotecnologiche.

    ORGANIZZAZIONE DELLA LAUREA DI I° LIVELLO

    Nell'organizzazione della laurea di I livello in Biotecnologie proposta come sperimentazione dall'Università di Parma vengono considerate tutte le innovazioni che sono state discusse entro la specifica commissione creata dal Ministero per avviare la riforma degli ordinamenti didattici secondo criteri più funzionali e più allineati alla realtà europea ed internazionale.

    Gli aspetti fondamentali di questa innovazione che nella proposta vengono completamente recepiti sono:

    1. la struttura modulare a crediti dei curricula didattici;
    2. l'articolazione delle attività formative in

    3. i) attività formative di base per un minimo di 18 crediti

      ii) attività formative caratterizzanti per un minimo di 54 crediti

      iii) attività formative affini o integrative per un minimo di 18 crediti;

    4. l'organizzazione di queste attività formative in una struttura modulare "aperta" al fine di consentire allo studente di orientarsi verso specifiche esigenze o vocazioni formative.
    Partendo da queste premesse il primo punto riguarda la definizione della struttura modulare a crediti del Corso di Laurea.

    Numero di ore valide per credito =27

    Numero di crediti (standard) per anno =60

    Numero di ore (standard) per anno =60X27=1.620

    Per la laurea di 1° livello saranno necessari:

    60 X 3 = 180 crediti nei tre anni

    Le annualità (in numero di 3) saranno organizzate in semestri, ognuno dei quali è costituito da 30 crediti e 810 ore .

    I semestri sono organizzati in moduli di apprendimento disciplinari che comprendono:

    unità lezioni frontali (teoriche e pratiche)40 ore = 1,5 crediti

    unità verifiche e tutoraggio40 ore = 1,5 crediti

    unità studio individuale80 ore = 3 crediti

    totale160 ore = 6 crediti

    Secondo questo schema organizzativo, i tre anni saranno così costituiti:

    1° anno

    10 moduli di apprendimento disciplinari fatti da:

    10 unità didattiche405 ore = 15 crediti

    10 unità verifiche tutoraggio405 ore = 15 crediti

    10 unità di studio individuale810 ore = 30 crediti

    totale1.620 ore = 60 crediti

    2° anno

    10 moduli di apprendimento disciplinari fatti da:

    10 unità didattiche405 ore = 15 crediti

    10 unità verifiche tutoraggio405 ore = 15 crediti

    10 unità di studio individuale810 ore = 30 crediti

    totale1.620 ore = 60 crediti

    3° anno

    3 moduli di apprendimento disciplinari fatti da:

    4 unità didattiche160 ore = 6 crediti

    4 unità tutoraggi/verifiche160 ore = 6 crediti

    4 unità di studio320 ore = 12 crediti

    totale640 ore = 24 crediti

    +

    inoltre 4 moduli di svolgimento tesi per altri 24 crediti

    2 moduli ulteriori attività formative di interesse dello studente 12 crediti

    Distribuzione dei crediti all'interno delle varie categorie

    Tabella 1

    Al fine di realizzare gli obiettivi sopra indicati, e con riferimento all'articolo 10, comma 1, dello schema di regolamento in materia di autonomia didattica universitaria, l'ordinamento didattico del corso di laurea appartenente alla classe di primo livello in Biotecnologie prevederà necessariamente, in ciascuno dei curricula che consentono di conseguire il titolo, attività formative negli ambiti disciplinari sotto elencati, almeno per il numero minimo di crediti specificato.

    a)

    attività formative di base

    sarà garantita la presenza, in ciascun curriculum, di attività formative riferite ai settori scientifico-disciplinari indicati, per un numero di crediti almeno pari a quello specificato.

    36
    A

    B

    C03X

    E

    K05A-B

    S01A-B

    Matematica

    Fisica

    Chimica generale e inorganica

    Biologia

    Sistemi di elaborazione delle informazioni; informatica

    Statistica; statistica per la ricerca sperimentale



    b)

    attività formative caratterizzanti

    si è comunque garantita la presenza, in ciascun curriculum, di attività formative riferite ai settori scientifico disciplinari elencati, per almeno 54 crediti complessivi. In particolare, in ciascun ambito disciplinare dovranno essere previste attività formative per un numero di crediti almeno pari a quello eventualmente specificato.

    54
    ambito disciplinare caratterizzante comune e di orientamento
    C05X

    E02B

    E05A

    E05B

    E11A

    E11B

    C01A

    E06X

    Chimica organica

    Anatomia comparata e citologia

    Biochimica

    Biologia molecolare

    Genetica

    Microbiologia generale

    Chimica analitica

    Biologia applicata



    ambito disciplinare caratterizzante di indirizzo
    C02X

    C04X

    C07X

    C09B

    E01A

    E01E

    E02A

    E04A

    E05C

    E07X

    C08X

    E08X

    F03X

    G02A/B/C

    V30A/B

    V32A

    E09B

    E03A

    F05X

    F04A

    G04X

    G07A

    G08A-B

    K06X

    G08A-B

    G06A-B

    V33A

    D03C

    E10X

    Chimica fisica

    Chimica industriale e dei materiali polimerici Chimica farmaceutica

    Chimica e biotecnologia delle fermentazioni

    Botanica generale

    Fisiologia vegetale

    Zoologia

    Fisiologia generale

    Biochimica clinica

    Farmacologia

    Farmaceutico tecnologico applicativo

    Biologia farmaceutica

    Genetica medica

    Agronomia e coltiv. erbacee, colt. arboree, ortifrutt. e floricult.

    Anatomia degli animali domestici

    Malattie infettive degli animali domestici

    Istologia

    Ecologia

    Microbiologia e microbiologia clinica

    Patologia generale

    Genetica agraria

    Chimica agraria

    Scienza e tecnologia dei prodotti agro-alimentari

    Bioingegneria elettronica

    Microbiologia agro-alimentare ed ambientale

    Entomologia agraria/Patologia vegetale

    Farmacologia e tossicologia veterinaria

    Geochimica

    Biofisica



    c)

    attività formative affini o integrative

    con particolare riguardo alle culture di contesto e alla formazione interdisciplinare


    18
    ambito dei principi giuridici fondamentali su regolamentazione, responsabilità, deontologia, proprietà intellettuale, bioetica
    N01X

    N04X

    N14X

    C08X

    F02X

    M07C

    Diritto privato

    Diritto commerciale

    Diritto internazionale

    Farmaceutico tecnologico applicativo

    Storia della medicina

    Filosofia morale



    ambito dell'economia, finanza, organizzazione e gestione aziendale
    P01A-B

    P02A

    I27X

    G01X

    S04A

    P02B

    P02E

    Economia politica, politica economica

    Economia aziendale

    Ingegneria economico-gestionale

    Economia ed estimo rurale

    Matematica per applicazioni economiche

    Economia e direzione delle imprese

    Finanziamenti di aziende


    ambito della percezione pubblica e della comunicazione
    Q05C

    M11C

    Sociologia dei processi economici e del lavoro

    Psicologia del lavoro e applicata



    Totale a+b+c 108
    d) 36

    attività formative autonomamente scelte dallo studente

    nell'ambito di opzioni individuate dalla struttura didattica responsabile, con uno spettro più ampio possibile, fra tutte quelle presenti nell'ateneo

    e) 24

    attività formative relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo di studio e alla verifica della conoscenza della lingua straniera

    f) 12

    attività formative per acquisire ulteriori conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali, o comunque utili per l'inserimento nel mondo del lavoro, e attività formative volte ad agevolare le scelte professionali, mediante la conoscenza diretta del settore lavorativo cui il titolo di studio può dare accesso

    totale d+e+f 72
    totale a+b+c+d+e+f 180
    Come specificato in precedenza in questo calcolo dei crediti sono comprese sia le attività di tutoraggio/esercitazione e verifica sulle lezioni frontali sia i crediti per lo studio personale ed altre attività di tipo individuale (in misura del 50%) dell'impegno orario per ogni modulo di apprendimento didattico di totali 160 ore che viene qui richiamato nella sua composizione

    Modulo apprendimento didattico

    unità di lezione frontale 40 ore=1,5 crediti

    unità verifica/esercitazione/tutoraggio 40 ore=1,5 crediti

    unità studio individuale 80 ore=3 crediti

    totale 160 ore

    Si riporta di seguito un esempio di organizzazione del Corso di Laurea utilizzando le indicazioni precedenti

    Tabella 2

    LAUREA DI 1 LIVELLO IN BIOTECNOLOGIE IPOTESI FLESSIBILE

    1° anno

    1 semestre Gruppi scient.

    disciplinari

    2° semestre Gruppi scient.

    disciplinari

    Fisica

    a

    Area B Microbiologia b E11B
    Chimica Generale Inorganica a C03X Genetica b E11A
    Matematica a Area A Chimica Organica

    b

    C05X
    Biologia I a E02A E06X E01E E02B Biologia II a E02A E06X E01E E02B
    Diritto1

    c

    N01X N04X Informatica a K05A-B
    2° anno

    1 semestre Gruppi scient.

    disciplinari

    2° semestre Gruppi scient.

    disciplinari

    Chimica Analitica

    b

    C01A Tecnologie Ricombinanti b E05B, E06X E11A
    Biologia molecolare b E05B Biotecnologie Applicate. b E01E, E05, E06X, E11A
    Biologia cellulare b (E06X E02B) Biochimica b E05A
    Studente
    Studente
    Economia2 c P01A-B P02A P02E P02B G01X Studente
    3° anno

    1 semestre 2° semestre
    Studente
    Studente
    Studente
    Aspetti sociali ed etici (C)
    (corso integrato)3
    1; 2 I due corsi di "Diritto" ed "Economia" così sinteticamente denominati per indicare le aree scientifico disciplinari evidenziate di fianco sono suggeriti dalla struttura didattica per il loro valore formativo e professionalizzante e per tenere conto dei crediti da attribuire alla categoria c.

    3 Il corso sugli aspetti sociali ed etici legati alla applicazione ed alla commercializzazione delle biotecnologie sarà un corso integrato svolto da più esperti.

    Allegato 1

    Schema a flusso indicante i rapporti tra il Corso di Laurea di I livello proposto, altri livelli (II livello, dottorato di ricerca), altre Facoltà e il mercato del lavoro.


    Ultimo aggiornamento: 12/07/2004 00:00
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